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  robertocifarelli Le Radici nel Futuro
 
Materambiente
 


Sono nato e vivo a Matera, classe (classe?) 1963, sono sposato, ho due figli.


27 gennaio 2010

P I O T

 Un grande, unico sistema turistico all’aperto per raccontare la storia millenaria dell’uomo e candidare Matera a capitale europea della cultura per il 2019. Questa è la sfida che il partenariato pubblico-privato del PIOT di Matera e Collina ha lanciato con un’operazione che crea un sodalizio che non ha precedenti sul territorio.

Il primo vero successo del Pacchetto Integrato di Offerta Turistica di Matera e Collina, infatti, è stato quello di mettere insieme ben 39 soggetti, equamente suddivisi tra istituzioni pubbliche, associazioni imprenditoriali private e fondazioni e associazioni culturali. Tra i primi, il ruolo di capofila è stato assegnato al Comune di Matera, seguito da Provincia, Camera di Commercio, Agenzia Spaziale Italiana, Parco delle chiese rupestri, Gal Bradanica, e i Comuni di Montescaglioso, Pomarico, Miglionico, Grottole, Grassano, Irsina, Ferrandina.

Capofila della parte privata è l’API, insieme alla Cna, cui seguono le altre associazioni dell’industria, dell’artigianato, del commercio e della cooperazione, portatori di interessi economici, con il qualificato contributo scientifico delle fondazioni e associazioni culturali tra cui spiccano Zetema, La Scaletta e Matera 2019. La presenza di queste ultime è stata fondamentale perché l’obiettivo di candidare Matera a capitale europea della cultura per il 2019 è il faro ispiratore della proposta di PIOT.

L’originalità della proposta, infatti, non sta solo nell’avere messo insieme un così grande numero di soggetti, ma anche e soprattutto nel ruolo principale dei Sassi di Matera, grande attrattore turistico, in collegamento organico con l’area della Collina rappresentata dal GAL Bradanica, per il tramite del Parco delle chiese rupestri”.

“La proposta del PIOT di Matera e Collina – commentano Nicola Fontanarosa, vice presidente dell’API e Antonio Braia, presidente CNA – consiste nel rendere fruibile il rilevante patrimonio storico e naturalistico mediante il completamento del recupero di parti importanti dei Sassi ancora soggette a degrado per un riutilizzo con finalità turistico/ricettive, nonché il recupero di masserie fortificate e iazzi e il miglioramento e messa in sicurezza della sentieristica all’interno del Parco Storico delle Chiese Rupestri. Altro tassello importante per l’ampliamento dell’offerta turistica del territorio è rappresentato dalla valorizzazione dell’area compresa tra il Colle di Timmari e l’invaso artificiale di San Giuliano per farne un grande Parco naturalistico usufruibile dai turisti per la visita della flora e della fauna locali”.

 “In definitiva si tratta di realizzare un grande sistema turistico all’aperto in cui viene narrata la storia millenaria dell’uomo, dal paleolitico ai nostri giorni, descrivendo l’evoluzione della Terra e l’esplorazione dello spazio con la costruzione di un planetario e di un osservatorio astronomico aperti al pubblico, grazie al coinvolgimento del Centro di Geodesia Spaziale. Uno strumento didattico e di divulgazione scientifica che offrirà ai visitatori il percorso della civiltà dell’uomo dalle proprie origini al cosmo”.

“La componente naturalistica e culturale del Parco delle chiese rupestri è il trait d’union tra Matera e la sua Collina, dove comunque non mancano altri attrattori culturali come l’Abbazia Benedettina di Montescaglioso e il Castello del Malconsiglio di Miglionico”.

“Nell’evidenziare l’apporto fondamentale di soggetti come la Camera di Commercio, il Gal, la Fondazione Zetema, e tanti altri – concludono il vice presidente dell’API e il presidente CNA – è importante sottolineare che il nostro PIOT dovrà collegarsi con gli altri PIOT della regione e, in modo particolare, con quelli del Metapontino e della Montagna Materana, in perfetta sintonia con il Piano Turistico Regionale che individua in Matera la porta principale del turismo in Basilicata”.




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25 gennaio 2010

ALBERGHI SASSI E BORGHI

«Sono particolarmente orgogliosa di questo riconoscimento internazionale che premia il nostro albergo ad appena nove mesi dall’apertura. Sono convinta che l’apprezzamento che Sextantio Le Grotte della Civita stanno riscuotendo sui principali media mondiali possa contribuire allo sviluppo del turismo a Matera, uno tra i patrimoni storici e culturali più straordinari in Europa, purtroppo ancora in parte escluso dai grandi flussi di visitatori dall’estero».
Margaret Berg, ideatrice de Le Grotte della Civita e amministratrice della società DOM proprietaria dell’albergo, ha commentato entusiasta il riconoscimento ottenuto dalla struttura realizzata all’interno del Sasso Barisano, inserito nella guida 2009 dei 100 alberghi più belli del mondo dal magazine britannico Tatler, uno dei periodici internazionali più antichi e prestigiosi con oltre trecento anni di storia.
Sextantio Le Grotte della Civita, inaugurato lo scorso maggio nella zona a ridosso del costone del “Casale” sovrastante la via Madonna delle Virtù, è una struttura alberghiera di 18 stanze realizzate all’interno di antichi conci, oltre a uno spazio comune in un’antica Chiesa e a una serie di terrazze che si affacciano a strapiombo sul fiume Gravina, di fronte alla scenografia unica del Parco della Murgia e delle sue Chiese Rupestri.

Il progetto di recupero che ha dato vita a Le Grotte della Civita è stato caratterizzato da un restauro conservativo estremo, utilizzando unicamente materiale secolare di recupero, dai pavimenti agli arredi, fino alla biancheria proveniente da antichi crolli nuziali. A confermare la qualità del progetto, ha contribuito nel 2009 l’ingresso nella società di Sextantio, impresa fondata da Daniele Khilgren che negli ultimi dieci anni si è affermata in Italia e all’estero grazie all’impegno nella valorizzazione del patrimonio storico minore italiano, attraverso il recupero di borghi e villaggi dell’Appennino meridionale e la conversione degli stessi in strutture alberghiere.
Il riconoscimento del magazine Tatler si aggiunge ai giudizi lusinghieri di altri media internazionali, che hanno dedicato ampi servizi a Le Grotte della Civita (da Le Figaro a The Times, The Guardian, The Indipendent), chiaramente celebrando la bellezza e il fascino di Matera: fra questi il New York Times, che ha descritto l’albergo nei Sassi come una tra le più straordinarie destinazioni al mondo.
Anche nel futuro prossimo Matera e l’albergo saranno visitati da giornalisti stranieri: nella prima settimana di febbraio, infatti, un gruppo di giornalisti internazionali sarà ospite della struttura di via Civita. 




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22 gennaio 2010

VISIONI URBANE ED I CANNIBALI

 Visioni Urbane Basilicata: si chiama così il progetto presentato da un gruppo di cittadini materani per gestire un luogo di produzione culturale come la Casa Cava. Progetto che resta purtroppo ancora sulla carta. E il blogger Hyperbros (Donato Mola) ci spiega perchè.

Ricostruire una storia come quella della "Casa Cava" è difficilissimo perchè questo luogo curato negli anni, grazie all'impegno di tanti uomini, alcuni dei quali non ci sono più, dell'associazione Onyx, significa compiere un salto temporale di almeno quindici anni. Più recente è invece la storia per certi versi nebulosa, degli ultimi tre. Per quanto mi riguarda, abbiamo commesso un errore quando nell'ambito di Visioni Urbane Basilicata, come associazione musicale (BluesOn) abbiamo condiviso, e quindi indicato e sostenuto il dettagliato progetto di gestione di un luogo di produzione culturale come la Casa Cava.

Casa CavaSì, un grosso errore. Perchè lungo il percorso che ci ha visti impegnati negli incontri, laboratori e seminari, durato quasi tre anni, tra Matera e Potenza, abbiamo avuto modo di condividere e conoscere diverse realtà e persone.

Un grosso errore perchè a Matera, in Basilicata, per la prima volta avevamo un progetto pronto, ambizioso e sostenibile. Un progetto che chi sa quanto è difficile "fare musica" in questa città dormigliona, prevedeva un auditorium, sale prove, una regia multimediale, mediateca, con tanto di camerini, bar-ristorante annessi e connessi per l'accoglienza dei turisti, dei musicisti, degli "allievi"... insomma un luogo che tra concerti, scuole di musica, laboratori ed attività varie, funzionasse 24 ore su 24 e diventasse il primo esempio di impresa culturale nella nostra realtà.

Utopia? No. Il progetto c'era. Il progetto c'è. Lo abbiamo condiviso, lo abbiamo sottoscritto, abbiamo detto alla Regione Basilicata: lo condividiamo in ogni sua parte. A patto che non sia solo "la casa del jazz" ma si apra alla musica, tutta. Ed i ragazzi dell'Onyx hanno detto che sì, occorreva aprirsi a quanti avessero bene in mente che i territori della produzione musicale in città dovevano contaminarsi ed aggregare quanti avessero la stessa visione e voglia di fare.

Il progetto visioni urbane fu dichiarato concluso nel maggio 2008. Venne a suggellare il patto De Filippo in persona. Ma da allora chissà perchè, abbiamo iniziato a tornare indietro.

Indietro, dopo i tanti passi avanti: la Casa Cava che diventava, la Casa del Jazz e poi finalmente la Casa della Musica. Ingenui che siamo stati a crederlo. A credere ad alcuni di VU, o a VU stessa. E' stato un grosso errore. Sostenere un progetto di qualcuno, senza fare i conti con i Cannibali. Quelli che in questa, come in altre città, ti dicono di sì, sono pronti a condividere, ad apprezzare e far propri i tuoi progetti. Quelli che dormienti sino all'estate del 2009, con noi, non hanno percorso le strade di Visioni Urbane e che si sono svegliati solo alle parole del nostro presidente De Filippo ("ci sono i soldi, li diamo ai comuni così possono cantierizzare i progetti").

Si sono svegliati i cannibali, ed hanno iniziato ad erudirci con le loro illuminazioni, a spostare le poltrone, a dire che no, non è solo un luogo per la musica, quei faretti devono illuminare altro genere di cose, dobbiamo "collaborare" e chi non è d'accordo con noi, allora è un "conservatore", un retrogrado chiuso e malmostoso.

E noi siamo quelli che, in minoranza, non vogliono accettare nel gruppo quelli che hanno le idee migliori, gli artisti, che all'insegna dell'integrazione e della eterogeneità, vogliono buttare alle ortiche, un progetto lungo quindici anni, che riguarda un auditorium musicale, per farne un luogo, con la complicità di alcuni in Regione, un centro polifunzionale (che ai miei orecchi suona tanto da centro-sociale-dove-si-fa-un-po-quel-cavolo-che-ci-viene-in-testa). All'insegna del politicamente corretto, che alle soglie di una ri-candidatura, occorre metterci dentro quante-più-teste-possibili, che non si sà mai. Con buona pace del fatto che, metterci dentro di tutto e di più a progetto ormai concluso, e rifare laboratori di progettazione, ritornare indietro a ripensare spazi e gestione, si perde tempo, altro denaro... ed entusiasmo.

Quante belle speranze agli inizi. Deluse e temo, tradite.

E a me l'entusiasmo è passato da tempo. Agli incontri non ci sono più andato. Che dovevo ascoltare le farneticazioni artistico-archeologiche di chi non sai che fa, che vuole, chi è, dove vuole andare? L'identità di luogo che suona che la casa della musica andava assumendo, è già persa. Questo è quanto, alla fine di novembre, scriveva Michele Morelli, ma al solito tutto è passato sotto silenzio. E i cannibali per una volta, non sono i nostri politici. Mi chiedo, quando cambieremo? Quando impareremo che aprire a tutto e a tutti indiscriminatamente solo per essere politicamente corretti (a meno che non ci siano altre ragioni a me ignote) è la morte dei progetti sani, sostenibili, ambiziosi e realizzabili?

Parteciperò al bando che dovrà pur essere pubblico. E parteciperò con l'Onyx. E, i compagni di viaggio, li scegliamo noi.




permalink | inviato da robertocifarelli il 22/1/2010 alle 23:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


31 dicembre 2009

PISUS

  P.I.S.U.S. ovvero Programmi Integrati per lo Sviluppo Urbano Sostenibile. Ieri a Potenza sono stati sottoscritti i due protocolli d'intesa (uno per ciascun capoluogo di provincia) per un totale di oltre 73 milioni di euro a valere sui fondi POR 2007/2013.

E' chiaro che il 2007, il 2008 ed il 2009 sono già andati in gloria.

Il protocollo relativo al PISUS Matera è stato sottoscritto dal presidente della Giunta Regionale -Vito De Filippo-, dal Sub-Commissario prefettizio del comune di Matera -D.ssa Camerino-, dal Vice Presidente della Giunta Provinciale -Giovanni Bonelli-, dal sottoscritto e dal rappresentante della Soprintendenza regionale.

33 milioni di euro è la dotazione finanziaria prevista per Matera. Entro il 31 ottobre dovranno essere presentati i progetti esecutivi per realizzarne le opere nei successivi 36 mesi. 

Nel mio breve intervento (2 minuti) ho dichiarato la soddisfazione per l'impegno alla realizzazione di Matera città della cultura e del turismo che ha l'obiettivo ambizioso di trasformarsi da capitale della civiltà contadina in capitale 2019 della cultura in Europa. Ho dichiaratop anche la soddisfazione per il fatto che finalmente Sassi e Parco vengano considerati come un unicum.




permalink | inviato da robertocifarelli il 31/12/2009 alle 15:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


21 novembre 2009

MATERA 2019

 Buongiorno a voi... in veste di Matera 2019!
 
Incuriosice, infastidisce, si critica, non si capisce...
quanto meno se ne parla. 
 
Ecco un'occasione per capire cos'è "Matera2019": il primo incontro pubblico che si articola tra convegno e WRITE-CUBE day questo Sabato 21 Novembre 2009. 
 
Ci si augura che questo primo incontro pubblico possa essere l'occasione per dissipare malintesi, nutrire visioni, ma sopratutto rispondere alla domanda che ha voluto porre l'associazione dalla sua costituzione: 
 non si tratta di sapere se Matera puo o non puo essere Capitale europea della Cultura, ma se Matera lo vuole! 
 
Singoli cittadini, associazioni, gruppi di amici: sentitevi liberi di diffondere il materiale inviato attraverso i vostri canali, è un'occasione per chiarirci le idee, perché ogni critica ed ogni proposta si basino su una conoscenza di cio di cui si sta parlando!
 
Grazie a tutti, augurandovi di vedervi questo sabato...
buona giornata a voi...

Ilaria d'Auria 


 

Il percorso di candidatura probabile o possibile?

Dall’utopia al progetto


LA CITTADINANZA è INVITATA!

L’associazione “Matera 2019” è felice di convocare la cittadinanza all’appuntamento del 21 Novembre 2009 che si terrà a Matera, presso la Sala Levi del Palazzo Lanfranchi a partire dalle 9:00.

La giornata è stata organizzata dall’associazione per permettere un primo confronto pubblico tra i cittadini, la società civile, gli enti locali e le istituzioni intorno alla questione della candidatura di Matera a Capitale europea della cultura per il 2019. Sarà inoltre l’occasione per presentare il percorso dell’associazione, e di presentare una pubblicazione, frutto di un lungo lavoro volontario, di ricerca e di approfondimento del meccanismo di candidatura e delle diverse modalità di gestione. Questa prima giornata di confronto vuole essere anche un invito “dal basso” rivolto a tutti, a cogliere quest’occasione unica per il territorio lucano.

L’incontro è stato suddiviso in due parti: la mattina sarà dedicata agli aspetti più tecnici e politici della candidatura; il pomeriggio invece ruoterà intorno alla questione dei contenuti.

La prima parte si articolerà in tre tavole rotonde:
la prima permetterà all’associazione “Matera 2019” di condividere con il pubblico i dettagli della procedura di candidatura e del percorso metodologico immaginato attraverso la presentazione del “viaggio di Cadmos verso Matera 2019”: un modello di programmazione culturale studiato per innescare un meccanismo di coinvolgimento, propositivo, che deve vedere protagonisti le imprese, le scuole, le associazioni e gli operatori culturali locali.

S
eguirà un incontro, moderato dal giornalista Pasquale Doria (La Gazzetta del Mezzogiorno), con alcuni noti personaggi del mondo della cultura e dell’economia locale che potranno applicare la loro esperienza decennale alla questione di “Matera 2019”: crediamo che sia fondamentale “fare rete” confrontando le diverse esperienze che già esistono sul territorio, dalle quali non si puo e non si vuole prescindere.

I
nfine, su base delle diverse presentazioni, verrà chiesto ai rappresentanti politici dei diversi livelli istituzionali di prendere pubblicamente posizione, in modo da avviare il percorso concreto di progettazione con il sostegno delle autorità pubbliche. Si tratterà di individuare una struttura di governance pensata in funzione delle raccomandazioni della Commissione europea, su base delle esperienze della candidature passate, guardando alle competenze reali che esistono sul territorio lucano.

Nel pomeriggio si potranno ascoltare i racconti di Capitali europee (Genova 2004 e Tallinn 2011) per prendere spunto dalle loro esperienze e riflettere insieme sulla sfida che attende la Basilicata. Dopo questi racconti, si succederanno alcuni dialoghi tra intellettuali chiamati a duettare sulle tematiche individuate dall’associazione per iniziare a definire i contenuti della candidatura di Matera.

Le tematiche sono dicotomiche e molto ampie proprio per permettere di iniziare il percorso senza limitarlo sul nascere, ma traendo spunto dalle nozioni che sembrano tornare nella storia del territorio. Ogni dialogo durerà mezzora, e sarà guidato dall’intellettuale più interno alle dinamiche del territorio che sarà chiamato a stimolare il suo interlocutore intorno ad alcuni punti forti da lui individuati: l’obbiettivo finale è quello di riuscire a individuare da subito degli elementi concreti per declinare la candidatura della città. I dialoghi daranno l’inizio ad una serie di pubblicazioni che potranno diventare la piattaforma di una riflessione condivisa e stimolante dalla quale ispirarsi...

L’incontro del 21 Novembre non si esaurisce nel convegno, ma si estende alla piazza pubblica con il “WRITE-CUBE DAY percorsi verso Matera 2019”, organizzato dall’associazione SBG only for cool people per raccogliere la vostra visione di “Matera è...”: un cubo da riempire di vostre opinioni, percorsi tematici rabbia-amore-sogno per capire quale sensazione ci porterà a Matera2019, dediche video, e tanto altro ancora a Piazzetta Pascoli, tutta la giornata.

L’associazione “Matera 2019” coglie l’occasione per ringraziare da subito per la vostra adesione: l’opportunità che si apre per il territorio lucano diventa più concreta anche grazie alla vostra partecipazione.




permalink | inviato da robertocifarelli il 21/11/2009 alle 2:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


16 ottobre 2009

CASA DOLCE CASA

 RAPPORTO UFFICIO STUDI GABETTI SU ANDAMENTO MERCATO IMMOBILIARE NELLA CITTA' DI MATERA.

Quotazioni in flessione del 3% a Matera sugli immobili usati nel primo semestre del 2009. I tempi di vendita sono di 7-8 mesi.
Il taglio più domandato è il trilocale di piccole dimensioni (da 75 mq a 90 mq al massimo). Si rileva un leggero incremento di richieste per la zona dei Sassi.
La disponibilità di spesa media  delle giovani coppie va da 150 a 200 mila €, con mutui all’80% del valore immobiliare.
Contrazione dei valori più significativa sul nuovo (-10%), soprattutto per immobili del valore superiore ai 300 mila € . I tagli piccoli hanno conservato meglio il valore nel tempo.
L’investimento immobiliare è  una motivazione d’acquisto meno presente  che in passato. L’investitore con 100-130 mila €   punta al bilocale da 50 mq, da affittare  a 350 € al mese vuoto e 400 € al mese arredato. I canoni locativi sono rimasti stabili.
Il posto letto costa agli studenti universitari 150-180 € al mese. L’università è frequentata in gran parte d provinciali che si spostano giornalmente per frequentare, per questo i canoni non sono cari.

Nel  Centro Storico, ricco di case in tufo, i prezzi delle soluzioni da ristrutturare sono in media di 2.500 € al mq. Si possono raggiungere top prices di 3.000-3.500 € al mq per il nuovo/ristrutturato. In via Dante e in  via Lucana, soluzioni da ristrutturare costano 1.800-2.000 € al mq e raggiungono i 2.500 € al mq, se in buono stato. Le quotazioni hanno tenuto per il fatto che non si costruisce più niente in zona e l’offerta di nuovo è ridotta.

Quotazioni simili anche nelle centralissime via Aldo Moro e via La Malfa, che beneficiano della presenza del Centro Direzionale, situato alle spalle del palazzo comunale e del Tribunale. Ospita uffici, negozi ed abitazioni, e  si differenzia dal resto della città per la notevole crescita in altezza degli edifici, oltre alla riduzione degli spazi verdi comuni. Le quotazioni sono di 3.000-3.200 € al mq ai piani alti.

Verde e tranquilla la zona di via Brancaccio ha condomini degli anni ’70-’80 con prezzi per il ristrutturato di 2.200-2.300 € al mq e per il nuovo compresi fra i 3.000 e i 3.200 € al mq. Esclusiva via Caropreso,  più centrale rispetto a via Brancaccio,  qui si trovano anche ville singole degli anni ’70 che arrivano a costare 700 mila €.

Il rione Piccianello  ha strade larghe, palazzi di dimensioni contenute, pur essendo popolare, è però richiesto perché servito e vicino al Centro e a via Nazionale. Immobili degli anni ’50-60 da ristrutturare  costano 1500 € al mq, in buono stato il valore cresce a 2.000 €  al mq.
Sempre popolare il rione Serra Venerdì, semicentrale, ma meno richiesto perché  più degradato rispetto a rione Piccianello. I valori sono simili, per l’usato si spendono in media 1.500 € al mq, che salgono a 2.000 € al mq per il nuovo.
Fra le opere importanti si sta allargando l’importante tratta stradale che conduce a Bari.

Si costruisce prevalentemente in zona zona Giada e queste sono destinazione soprattutto di giovani coppie. Si tratta di villette a schiera in vendita a  2.200-2.300 € al mq.
Via La Martella, sempre nella zona settentrionale è più richiesta, perché vicina alla zona industriale PAIP, dove molti materani lavorano.

Al suo centro vi è il cosiddetto “Grattacielo” di via La Martella, un palazzo di 13 piani più tre sotterranei.
In quest’area è previsto che si sblocchi l’edilizia di cooperativa, con diritto di superficie a 99 anni. Nella zona dei Sassi invece si stanno ristrutturando degli immobili, per assegnare case popolari.

Fra i progetti si ipotizzano realizzazioni residenziali in zona nazionale (Il Quadrifoglio) oltre a una lottizzazione nella parte meridionale del capoluogo.




permalink | inviato da robertocifarelli il 16/10/2009 alle 13:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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