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  robertocifarelli Le Radici nel Futuro
 
Mobilità
 


Sono nato e vivo a Matera, classe (classe?) 1963, sono sposato, ho due figli.


4 novembre 2009

AUTO ECOLOGICHE POCHE

 Su 340.476 auto circolanti in Basilicata solo il 3,1% (10.820) e' alimentato a metano, a Gpl o a energia elettrica (10.820 su 340.476). La benzina resta il carburante piu' usato (52,8%), seguito dal gasolio con il 43,9%. Lo rileva uno studio condotto dall'Airp (Associazione italiana ricostruttori pneumatici) sulla base dei dati Aci. In provincia di Potenza le auto a metano, gas o elettricita' sono 7.336 su 225.582, in provincia di Matera 3.484 su 114.894.(Ansa)




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21 ottobre 2009

VEICOLI QUANTO COSTATE!

 In Basilicata, nel 2008, sono stati spesi 1,4 miliardi di euro per l'utilizzo e l'acquisto di automobili e veicoli. Pari allo 0,68 per cento della spesa complessiva italiana (212 miliardi di euro).

I dati, e' scritto in una nota, sono emersi da una ricerca dell'Ufficio Studi ''LeasePlan Italia''. In Basilicata, la spesa maggiore si riferisce al carburante con 518 milioni di euro.




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2 aprile 2009

FERROVIE DIMENTICATE

   Per qualche mattina ho fatto walking sulla sede della ipotetica ferrovia La Martella-Ferrandina. L'utopia della ferrovia dello Stato a Matera rimane tale e, anzi, si allontana sempre più.

Inutili, stupide promesse ed impegni solenni assunti da politici locali e nazionali, di destra, di centro e di sinistra, oggi più che mai si appalesano come vacue, forzate prese in giro.

Mi domando se, vista la situazione, non sia il caso di riconsiderare l'intera vicenda e decidere tutti insieme e senza le solite strumentalizzazioni politiche che occorrerebbe sul serio rilanciare le FAL, affidando ad essa la ferrovia Ferrandina-La Martella-Venusio-Altamura-Bari, trasformandola in metropolitana leggera per collegare l'entroterra della nostra provincia a Matera (via Venusio-Villa Longo-Centro-La Nera) ed a Bari.

La stazione di Ferrandina diventerebbe la "nostra" stazione, che pertanto andrebbe rilanciata e potenziata da parte dei RFI, raggiungibile con le FAL e, magari, con il raddoppio della SS7.

La tratta urbana della ferrovia, poi, dovrebbe essere prolungata fino a San Francesco a Matera Sud in modo da integrarsi con il trasporto urbano della Casam e decongestionare realmente il traffico cittadino.

Matera sarebbe il primo capoluogo ad avere non una, ma due stazioni delle FS: Bari e Ferrandina!

Nel frattempo il percorso walking dalla stazione de La Martella fino al ponte in ferro sulla Gravina di Picciano all'altezza della Cripta del Peccato Originale (un'ora tra andata e ritorno) è uno spettacolo cui vale la pena partecipare.




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26 dicembre 2008

MOBILITA' SOSTENIBILE

 E' Parma la città italiana dove ci si sposta in maniera più eco-sostenibile. Lo certifica la seconda edizione della ricerca "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città", elaborata da Euromobility e Kyoto Club in collaborazione con Assogasliquidi e Consorzio Ecogas e con il patrocinio del ministero dell'Ambiente.

Lo studio tiene conto soprattutto della qualità dell'offerta di alternative all'utilizzo individuale dell'auto privata, quindi della diffusione del car e bike sharing, dei taxi collettivi, delle piattaforme logistiche per i mezzi, dei mobility manager, della quantità e qualità delle piste ciclabili e delle corsie preferenziali. Elementi che vengono poi incrociati con i dati sullo stato di salute dell'aria.

A seguire Parma ci sono Bologna, Firenze e Venezia. Poi Padova e Torino. Al settimo posto arriva Bari, unica città del sud nelle top ten, seguita da Modena, Verrara e Genova. Fra le prime dieci, ben quattro città sono emiliane. Le più insostenibili sono Taranto, L'Aquila e Campobasso.

A elevare Parma al di sopra degli altri comuni è la qualità del trasporto pubblico, la gestione della mobilità e la diffusione delle auto a basso impatto.

Dalla ricerca emerge anche un forte allarme per lo sforamento dei livelli di polveri sottili presenti nell'aria. Ben 44 città su 50 sono fuorilegge, se ne salvano solo sei: Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Catanzaro, Bolzano e Campobasso, dove lo sforamento dei limiti non è andato oltre i 35 giorni previsti dalla normativa europea. La città che sta peggio è Siracusa, con 282 giorni all'anno di sforamento.


Il primato delle auto inquinanti (Euro 0) va a Napoli con circa il 33%. Per le Euro 4, Aosta, Roma, Prato e Trento mostrano le percentuali più alte. Il tasso di motorizzazione resta in Italia il più alto d'Europa (61,1 auto per 100 abitanti contro la media europea di 46). Le città con più auto sono Latina con il 72,9%, Potenza con poco più del 70% e Roma con poco meno di 70 auto ogni 100 abitanti.

Il rapporto di Kyoto Club ed Euromobility getta anche uno sguardo impietoso sulla diffusione del bike sharing, di cui molto si è parlato nei mesi scorsi. Solo 18 città lo hanno messo in campo (lo scorso anno erano 15) e il maggior numero di bici è presente a Roma e Brescia (200), ma troppo spesso si tratta di operazioni di pura immagine. Il servizio viene infatti utilizzato molto poco, in media 3 prelievi al giorno per meno di 30 minuti a bici nei centri urbani considerati dal rapporto e 2.300 bici in tutto contro 4.300 mezzi bike sharing e 138.000 utenti di Barcellona e le 21.000 bici di Parigi.

Segnali positivi arrivano invece dal car sharing. Le città che hanno avviato servizi di vetture condivise sono a oggi 12, una formula che secondo lo studio sembra attrarre sempre di più i cittadini tanto che il 2008 ha registrato il 18% in più di utenti rispetto all'anno precedente e 70 auto in più sulla strada (+16,4%).

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, l'offerta migliore la forniscono Milano, Aosta, Bologna, Genova e Parma; la peggiore Siracusa, Latina e Roma. Milano è in testa per i chilometri di corsie preferenziali (circa 17), molto scarse a Piacenza, Perugia e Sassari. Per le zone a traffico limitato le più estese rispetto al territorio comunale sono a Brescia, Firenze e Aosta, mentre sono assenti a Catanzaro e Prato.

E Matera?




permalink | inviato da robertocifarelli il 26/12/2008 alle 18:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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