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  robertocifarelli Le Radici nel Futuro
 
Diario
 


Sono nato e vivo a Matera, classe (classe?) 1963, sono sposato, ho due figli.


30 gennaio 2010

DAL MOSAICO AL SISTEMA

 “L’ambiente e lo sviluppo sono due concetti che vanno tenuti insieme al fine di valorizzare ulteriormente i territori e di considerare le aree protette non come un limite, ma come un’opportunità”. Lo ha detto (ieri) l’assessore regionale all’Ambiente, Vincenzo Santochirico, nel corso dell’incontro sul tema “Aree naturali protette: da mosaico a sistema” svoltosi nella sala conferenze del museo provinciale di Potenza.

Nel corso dell’incontro è stato presentato il progetto di riforma della legge regionale sui parchi (L.r. 28/1994) costruito dopo circa un anno di lavoro e di consultazione con tutti i soggetti coinvolti.
“Abbiamo inteso arrivare a una proposta di riforma della legge per fare un passo in avanti nelle azioni di tutela della biodiversità e per mettere a disposizione dei parchi e delle aree protette un sistema moderno, capace di valorizzare le risorse che abbiamo anche in termini economici. La proposta, infatti, pone un accento più forte alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione dei territori e, aspetto non meno importante, inserisce in un quadro normativo più preciso i parchi nazionali, le riserve naturali statali, i parchi naturali interregionali, regionali, le riserve naturali regionali, le zone umide, i Sic e le Zps”.

All’incontro hanno partecipato, fra gli altri, Viviana Cappiello, dirigente generale dipartimento Ambiente della Regione, Antonio D’Ottavio, dirigente Ufficio tutela della Natura, Rocco Rivelli, coordinatore Federparchi regionale, Piero Lacorazza, Coordinamento Upi, Marco De Biasi, presidente di Legambiente, Domenico Pappaterra, Federparchi nazionale, Salvatore Margiotta, Commissione nazionale ambiente della Camera e Roberto Cifarelli, presidente dell’Ente Parco della Murgia materana.

Altra novità importante è la nozione di rete ecologica di Basilicata quale strumento tecnico di riferimento propedeutico agli adempimenti previsti in materia di valutazione ambientale e di pianificazione territoriale.

Fra le principali novità del progetto di riforma anche il ruolo ed i compiti delle singole comunità in una regione piccola e dai piccoli numeri.

“Anche in questo contesto – ha aggiunto Santochirico - così come la Regione Basilicata sta già facendo attraverso i Piot e i Pois, occorre rilanciare il tema dell’autogoverno dei territori perchè non è immaginabile sottrarre competenze agli enti locali”.

E così viene meglio specificato il ruolo delle province, a cui spetta il compito della gestione amministrativa delle riserve naturali, dei comuni, a cui spetta la gestione operativa, al fine di permettere una maggiore partecipazione e condivisione di tutti i soggetti in campo.
Con il progetto di riforma, inoltre, viene istituita l’Agenzia tecnica delle aree naturali protette al fine di creare uno strumento di supporto tecnico-scientifico operativo della Regione e del sistema delle aree naturali protette al quale, in particolare, sono affidati l’innovazione, il potenziamento, la valorizzazione sostenibile dei territori e delle comunità inclusi nel sistema regionale delle aree protette.

“Il governo regionale – ha continuato Santochirico - ha fatto una scelta chiara e netta che all’occhio di un estraneo potrebbe sembrare azzardata se si considerano le modeste dimensioni geografiche e demografiche della Basilicata. Aver messo sotto protezione il 26-27 per cento del territorio, quasi un terzo dell’intera regione, è un segnale forte che assegna a tutti una grande responsabilità. Eppure dobbiamo fare ancora di più coniugando e valorizzando il tema dell’ambiente con il tema dello sviluppo per evitare che lo sforzo intrapreso possa essere vanificato da analisi superficiali e asettiche. Dobbiamo, insomma, essere in grado di mettere a valore la ricchezza che abbiamo anche attraverso la costruzione di un sistema che sappia organizzare una rete fra le diverse aree protette evitando la frammentazione. Nel sistema generale dell’economia dell’ambiente – ha concluso Santochirico - il sistema parchi deve contare più e per questo dobbiamo costruire gli strumenti più idonei considerato che troppi soggetti intervengono spesso sulle stesse materie. A tal scopo sarebbe utile istituzionalizzare la conferenza regionale sul sistema delle aree protette promuovendo una più efficace relazione con i parchi nazionali”.




permalink | inviato da robertocifarelli il 30/1/2010 alle 1:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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